Per ricordare… Mario

Luglio 22, 2014 | Posted in 0 Comments
croce-latina 06/01/2009 croce-latina

Mario non è più tra noi.
Ricordarlo è difficile perchè il dolore è così forte che le parole non riescono ad uscire.
Ricordarlo è facile perchè tante sono le cose che ci ha lasciato.

Mario ci saluta!
Crediamo fermamente che continuerà a sostenerci.
È una persona molto importante per noi.
Con dolore …. i tuoi amici

Mario

Al rientro delle vacanze natalizie, una notizia molto triste ha colto di sorpresa tutto il CFB: la scomparsa improvvisa di Mario Bicchierai, a soli 48 anni.

Ricordare chi era potrebbe sembrare inutile, tanta è la sua notorietà all’interno non solo della FIMF, ma dell’intero mondo delle ferrovie in Italia; ma il suo contributo alla diffusione della cultura ferroviaria è stato talmente grande e i ricordi di tutti noi che lo abbiamo avuto vicino per tanti anni sono così tanti, che non basterebbero pagine e pagine per raccontare la grandezza di quello che ha fatto.

Entra da ragazzino nel CFB e subito diventa tra i primi manovratori del plastico Cidneo e negli anni successivi, dopo il diploma, “maestro” per la nuova generazione di ragazzi appassionati di ferrovie e treni in miniatura. Ma manovrare è troppo riduttivo; il suo entusiasmo e la sua competenza lo portano in modo naturale ad assumere cariche sociali non secondarie: componente del comitato di redazione del bollettino, Consigliere Nazionale FIMF, Presidente del CFB. La passione per l’intero mondo delle ferrovie è talmente radicata, che gli permette di approfondire tutti gli aspetti relativi alle ferrovie, mettendo in secondo piano quelli meramente tecnici. Scrivere e raccontare il mondo della ferrovia diventa il modo più entusiasmante per diffondere e rendere disponibile per tutti il suo amore per i treni. Inizia a scrivere, prima per il Bollettino FIMF, poi per numerose riviste specializzate. Diventa giornalista e ultimamente Direttore del periodico “Mondo Ferroviario”. Recentemente aveva raccontato che dal 1974 aveva iniziato a raccogliere in modo ordinato e meticoloso, ogni notizia, fotografia, rivista che riguardasse il mondo delle ferrovie. E questa certosina curiosità è stato il fertile terreno da cui è nato uno dei più profondi conoscitori delle ferrovie reali e di quelle in miniature. Questo spiega il motivo del suo sconfinato sapere: chiunque avesse domande inerenti convogli, motrici, la storia delle linee ferroviarie e chiedesse chiarimenti in merito, riceveva la risposta sempre da una persona sola: “mariob”, così si firmava nelle sue risposte sulla mailing-list del CFB, da qualche anno attiva tra noi soci. La forma scarna e poco “ortodossa” con cui rispondeva e si firmava, faceva da contrappasso al rigore e la meticolosa precisione che metteva nei suoi articoli ufficiali. Questi sono da considerare dei punti di riferimento sia dal punto di vista della ricerca storica che precedeva la stesura del testo, sia dal punto di vista formale e del linguaggio: semplice, rigoroso ed estremamente chiaro. I suoi capolavori sono stati i fascicoli monografici relativi alla linea Brescia –Iseo – Edolo, di cui era uno dei più profondi conoscitori e studiosi, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista storico (costruzione della linea, passaggi societari, gestione dell’azienda). E naturalmente aveva sposato in toto l’iniziativa del CFB di realizzare un plastico modulare relativo a questa linea, costruendo un modulo e partecipando attivamente alle attività di progettazione dell’intero plastico. Anche in questo campo mostrava le sue doti di plasticista sviluppate da giovane, con un diorama presentato all’esposizione del Modellismo negli anni ’80 presso il Salone del Quadriportico di Brescia, e successivamente con il suo plastico realizzato nella cantina di casa.

Come membro del Consiglio del CFB, nel 2007 ha dato un contributo fondamentale per l’organizzazione del congresso FIMF a Iseo, presso gli spazi resi disponibili da LeNord, ambiente da lui frequentato assiduamente e di cui era profondo conoscitore. Non ha mai cercato il ritorno personale, ma sempre si è dedicato, da consigliere o da semplice socio, alle attività del Club con spirito di collaborazione. Ne è prova la decisione, all’ultima assemblea, di lasciare l’incarico ricevuto di consigliere, per dare spazio a chi con entusiasmo avrebbe potuto dare nuovi contributi.

Mario Bicchierai

La fotografia allegata lo ritrae al posto di guida di uno Schienebus durante una delle recenti gite sulla “sua” linea Brescia – Iseo – Edolo; la linea che, come da lui scritto nella introduzione alla Monografia del 2004, “…. merita senz’altro un viaggio, in ogni stagione, per ammirare le bellezze naturali e storiche di questa valle osservando dal finestrino, in serena tranquillità, le ampie distese agricole, le dolci colline a vigneti della Franciacorta, austeri monasteri, lussuose dimore, villaggi di pescatori, sinuosi torrenti, alte vette e candidi nevai il tutto racchiuso in una cornice lunga 108 chilometri.”. Quella “serena tranquillità” che vorremmo avere anche noi, ma che fatichiamo a trovare perché il vuoto che ci ha lasciato è troppo grande.

Dopo un iniziale scetticismo sul progetto, ispirato ai soci dalle sue due bellissime monografie sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, era diventato uno dei più assidui partecipanti alle manifestazioni, sempre in prima linea sia per l’organizzazione, che per dare un aiuto concreto.

Mario e il modulare

Due foto fatte durante lo smontaggio dei moduli presso la cantina Barone Pizzini dopo aver partecipato alla conferenza organizzata dalla provincia di Brescia nella primavera del 2008 dal titolo “La metropolitana provinciale”.

Grazie Mario

Grazie Mario!

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.