"SULLE ORME DI FREMO"

 

Nella primavera del 2004, grazie anche al tesseramento di alcuni nuovi soci, nei nostri incontri cominciarono a circolare insistentemente strani e nuovi discorsi su moduli a binario unico, punto a punto, testate unificate, orari e grossa novità per chi era abituato a giocare su plastici convenzionali: ESERCIZIO.

Tutte cose chiaramente destabilizzanti per tranquilli modellisti tradizionali ma nonostante un’iniziale diffidenza e resistenza il contagio era iniziato e anche nel CFB era entrato il morbo di FREMO.

Così dopo quasi un anno di discussioni sul tema un gruppo di soci decise di seguire  questa “filosofia di pensiero” votata all’esercizio e di intraprendere una nuova avventura di club forti anche della carica proveniente dai nuovi soci promotori dell’iniziativa. Ecco quindi nascere i primi moduli a cui se ne sono subito aggiunti altri, e la quantità cominciava ad essere sufficiente per provare a … fare esercizio.

 

Il primo tentativo è stato al Model Expo 2008 a Verona, dove abbiamo preparato un orario che abbracciasse tutti i moduli dei gruppi, CFB, CMP e CV19 uniti per questa manifestazione.

L’inesperienza ed alcuni problemi pratici, si sono dimostrati fatali per l’iniziativa, la mancanza di una linea telefonica che collegasse tutti i moduli, ci ha reso praticamente impossibile la comunicazione trai vari operatori; un tentativo di sostituirla con delle radio si è rivelata vana per l’impossibilità di trovare un canale libero da interferenze con altri utilizzatori presenti in fiera. Le inevitabili sospensioni dell’esercizio, tipiche della fase iniziale erano mal tollerate dal grande pubblico presente alla manifestazione, che scemava inesorabilmente verso altri plastici non appena cessava il movimento dei treni.

           

            Fortunatamente per noi, il fine settimana seguente è stato organizzato da alcuni neo soci Fremo, un Fremo meeting a cui sono stati invitati alcuni soci tedeschi che si sono gentilmente prestati ad insegnarci come si organizza una vera sessione Fremo con tanto di orari, carte carro, ecc.

            Passato lo smarrimento generale, potete ben capire come sia stato difficile seguire   argomenti così tecnici con persone che parlano solo tedesco ed inglese, fortunatamente ci è stato di insostituibile aiuto il nostro amico Simon del Mec di Silandro che traduceva per noi, ci siamo lanciati anche noi.

Inizialmente è stato un po’ complicato entrare nel meccanismo, e pensare che gestivamo solo gli orari dei treni senza carte carro, ma poi poco a poco e con grande pazienza siamo riusciti ad ingranare ed a divertirci, gestione delle carte carro con tanto manovre, scomposizioni treni ed altro sempre sotto la regia attenta dei nostri amici tedeschi.

 

Poche settimane dopo, ancora carichi dell’esperienza appena trascorsa, abbiamo deciso di provare a gestire una sessione operativa nei giorni del ponte del 2 giugno, anche grazie alla disponibilità di un capannone industriale sfitto gentilmente recuperato da un nostro socio.

            L’organizzazione si è subito messa in moto, chi si occupava del tracciato, chi dell’orario, chi degli accessori e finalmente è venuto il grande giorno; ci siamo ritrovati nel magazzino ed abbiamo incominciato subito il montaggio dei moduli realizzando un tracciato di oltre 30 m di lunghezza, con 5 stazioni ed un raccordo industriale dove poter effettuare delle manovre. L’alimentazione del tracciato era tutta digitale e le varie stazione collegate al Dirigente Unico mediante linea telefonica.

           

         Dopo il collaudo di rito, ci siamo divisi i ruoli ed i treni, ecco quindi il DU ed i vari macchinisti/capitreno che si contendevano il treno migliore.

 

           

            Abbiamo deciso quasi subito di rinunciare alle carte carro, il cui funzionamento non ci era ancora ben chiaro, per concentrarci esclusivamente sull’orario vero e proprio. Ecco quindi apparire orari grafici nelle stazioni e su tavolo del DU, e le schede treno dove ogni macchinista e capotreno poteva trovare oltre agli orari di transito anche tutte le informazioni sugli incroci e sulle operazioni da effettuare nelle stazioni senza Dirigente Movimento.

 

            Una breve consultazione sul tempo da scegliere, eh sì!....., si usa il tempo accelerato e tutto l’orario è fatto in funzione di questo; praticamente 1 minuto reale corrisponde a 4/5/6/8 minuti a scelta nell’esercizio, per far questo in mancanza di un orologio dedicato ci siamo avvalsi di un semplice programma da pc.

            Dopo la prime titubanze iniziali, ritardi, anticipi errori d’interpretazione dell’orario, ecc, il sistema a cominciato a funzionare e ci ha permesso di giocare praticamente ininterrottamente per due giorni consecutivi.

 

 

Notevole è stata la partecipazione di soci ed amici che hanno voluto provare questa esperienza o solo curiosare,  tanti macchinisti erano bambini, figli di soci o amici, che gestivano il loro ruolo con estrema professionalità ed indipendenza; paradossalmente i più reticenti sono stati proprio gli adulti timorosi di provare a guidare un treno cercando di rispettare l’orario e le prescrizioni.

 

 

Nonostante non fosse una sessione FREMO completa la soddisfazione per la riuscita della manifestazione è stata notevole, tutte le piccole problematiche sono state immediatamente risolte in breve tempo senza alcun problema o tensione legate alla presenza di pubblico.

L’intenzione era di trovarci nuovamente per perfezionare ulteriormente il sistema ed introdurre anche le carte carro, ma al momento altri impegni sociali ci hanno costretto a rimandare questo progetto.

 

(Filmati G. Ronchi, E. Maggini)

 

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